La storia del Quarter horse inizi nel 17esimo secolo, all’epoca quindi della colonizzazione spagnola degli Stati Uniti. Cortez e i suoi conquistadores montavano dei cavalli spagnoli derivati dai berberi nord-africani, arrivati sul territorio spagnolo dopo l’invasione dei Mori, avvenuta nell’anno 710. Alcuni esemplari furono rubati dagli indiani del sud est, chiamati Chickasaw, che allevarono un cavallo corto e muscoloso (il Chickasaw Horse, rara razza esistente ancora oggi).
Furono questi i cavalli in seguito incrociati con quelli dei coloni inglesi arrivati negli Stati Uniti verso il 1600. Il risultato fu un animale coraggioso, rapido e docile, lavoratore coscienzioso per la maggior parte dell’anno, corridore fenomenale nei giorni di festa
La nuova razza si è particolarmente sviluppata a cavallo tra la Carolina e La Virginia, due stati in cui erano molto in voga le corse di velocità. Organizzate dai coltivatori di cotone e di tabacco, questo tipo di gare si disputavano sulle stradine delle pantagioni o addirittura in piena città, lungo un percorso di 400 metri (un quarto di miglio). Per vincere, occorreva un cavallo in grado di sviluppare un galoppo rapidissimo su breve distanza, cosa in cui il quarter horse eccelle, sfiatando persino i migliori purosangue. Da questa sua qualità ha preso prima il nome di Quarter Miller, poi di Quarter Running Horse, ed infine di Quarter Horse.
Le corse divennero pero’ sempre più lunghe e il Quarter venne pian piano sostituito dal purosangue. Tuttavia attorno al 1800 i coloni ebbero di nuovo bisogno di lui: sellato o attaccato ai carri, partecipò alla conquista dell'allora selvaggio west.
Oltre alla velocità che dimostravano questi cavalli, i coloni si concentrarono inoltre sulle eccezionali doti che il Quarter dimostrava nel lavoro con la mandria, qualità probabilmente derivate dal loro antenato, l’Andaluso, che in Europa lavorava già da lungo tempo con il bestiame. Il Q.H. sembrava sviluppare la capacità innata di leggere nel pensiero delle vacche e di capire cosa quest’ultima avrebbe fatto: si parla di cow-sense, il senso del bestiame. Inutile dire che i cow boys cominciarono subito ad allevare il Quarte Horse per sfruttare le sue eccezionali doti nel lavoro dei ranch.
Nel 1940, quando i giorni del vecchio west erano ormai terminati, un gruppo di cavalieri decise di salvaguardare ufficialmente la razza, creando dunque l’AQHA (American Quarter Horse Association).
In un primo tempo il Q.H. veniva spesso incorciato con cavalli da corsa, arabi e morgan, ma tutto questo fu bloccato dall'assocuiazione: solo l’incrocio Quarter-PSI e Quarter-PSA è accettato, ma in questo caso i puledri sono registrati dall’AQHA sotto la voce„Appendix“.
Il primissimo cavallo iscritto nel libro si chiamava Wimpy (1937.1958), uno stallone sauro nato al King Rach di Kingsville (Texas), dove furono allevati molti celebri cavalli, capostipiti di diverse importantissime linee di sangue.




